Google, nuovi filtri contro il software pericoloso

Mountain View annuncia l’implementazione di ulteriori protezioni contro crapware e badware, tipologie di software sempre più diffuse sul Web. Anche i siti di torrent sono insicuri?

Google ha anticipato l’implementazione di nuove capacità difensive a Safe Browsing, funzionalità del browser Chrome pensata per inibire l’accesso ai siti e al software “pericolosi” e che nelle prossime settimane imporrà dei controlli ancora più stringenti agli URL consultati dall’utente.

Nel tentativo di chiudere in via definitiva la porta a crapware, badware e altre tipologie di software indesiderato o potenzialmente pericoloso, Chrome sarà presto in grado di scremare i link a rischio (o presunti tali) da fonti di download aggiuntive come gli “ad injector” e i network di advertising che non rispettano linee guida particolarmente stringenti sul fronte della qualità.

Google riconferma la fiducia assoluta nell’analisi e nella schermatura operate da Safe Browsing, un servizio “focalizzato esclusivamente sulla protezione degli utenti e dei loro dati” dai “mali” telematici e implementato anche sui browser di terze parti come Safari e Firefox.

Quello che Mountain View non spiega è come evitare la censura indiscriminata di interi canali distributivi: la motivazione alla base del blocco dei principali motori di ricerca per torrent implementato in Chrome nei giorni scorsi resta ancora da chiarire.

Sia come sia, le iniziative di sicurezza di Google non si limitano a Safe Browsing, e includono ad esempio la collaborazione stretta con Adobe per l’integrazione di misure difensive più efficaci contro gli exploit di Flash Player: la versione 18.0.0.209 del plug-in, rilasciata perchiudere le falle 0-day emerse dai documenti di Hacking Team, contiene alcune di queste nuove misure di “mitigazione del rischio” nel codice buggato di Flash.

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