Intel, i nuovi Xeon

Chip dedicati al mercato server e agli scenari HPC (High-Performance Computing), quindi, che per l’occasione hanno adottato la nuova microarchitettura di core Skylake-SP dove SP sta per “piattaforma scalabile.”

Intel Xeon Scalable processors are optimized for today’s evolving data center and network infrastructure requirements. The scalable processor family provides businesses with breakthrough performance to handle system demands ranging from entry-cloud servers to compute-hungry tasks including real-time analytics, virtualized infrastructure and high-performance computing. (Credit: Intel Corporation)

I nuovi Xeon Scalable Processors (SP) offrono un’architettura ideale per i moderni data center e le infrastrutture di rete in continua evoluzione, sostiene Intel, con prestazioni di sistema mediamente superiori di 1,65 volte rispetto alla precedente generazione e funzionalità avanzate come il supporto alle nuove istruzioni vettoriali AVX-512.
In concreto, la linea Xeon-SP include decine di nuove CPU segmentate – in base alle prestazioni, alle caratteristiche supportate e ovviamente al costo unitario – nelle serie Platinum, Gold, Silver e Bronze. Ancora più in dettaglio, l’offerta Xeon-SP va dai 28 core e 56 thread del modello 8180 Platinum (2,5GHz di frequenza base e 3,8GHz in Turbo mode, TDP da 205W, prezzo da 10.009 dollari USA) ai 6 core della CPU Xeon 3104 Bronze (1,7GHz e 3,0GHz in Turbo, TDP da 85W, 213 dollari di costo).
Fra le tante novità che caratterizzano la linea Xeon-SP, Intel ha prima di tutto riprogettato il sistema di interfacciamento dei singoli core computazionali di ogni CPU abbandonando il vecchio modello ad anello per un design a base di rete mesh: in questo modo i dati dovrebbero spostarsi molto più velocemente.
Tutto considerato, dice ancora Intel, i chip Xeon-SP costituiscono la migliore piattaforma di computing in settori ad alte prestazioni come l’intelligenza artificiale (performance migliorate 2,2 volte rispetto alla precedente generazione), il networking (x2,5), la virtualizzazione (x4,2 virtual machine in più), l’HPC (x2 valori di FLOPs) e lo storage (x5 IOPS processati in più e una latenza inferiore fino al 70 per cento).
Quello che Intel non dice, e che AMD non farà certamente a meno di sottolineare in futuro, è che non tutti gli Xeon-SP sono “nati uguali” in quanto a funzionalità, e per ottenere il meglio dalla piattaforma in quanto a piste PCIe integrate, quantità o velocità di memoria massima supportate occorre puntare esclusivamente verso i modelli di punta della piattaforma. AMD EPYC, da questo punto di vista, garantisce funzionalità comuni mentre a variare sono solo il numero di core, la velocità e ovviamente i consumi misurati in valori di TDP.

fonte: punto-informatico.it

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