Lenovo Moto Z Play

Annunciato nel corso dell’ultimo IFA di Berlino, Lenovo Moto Z Play è arrivato sul mercato con un po’di ritardo rispetto al fratello Moto Z dal quale eredita buona parte dell’aspetto esteriore e una probabilmente quella che è la caratteristica principale della nuova serie Moto Z by Lenovo, ovvero la modularità. Caratteristica, quest’ultima, che ci ha molto incuriosito e che solo dopo qualche settimana di prova ha trovato il nostro pieno consenso. Ma procediamo con ordine.

Design di derivazione Moto Z

Come già dicevamo poco fa’, il nuovo Moto Z Play prende ispirazione nel proprio aspetto esteriore dal fratello più vecchio di qualche mese. Ecco quindi delle linee pulite, spigoli arrotondati e, in generale, una sensazione di grande qualità sia per quanto riguarda i materiali che per l’assemblaggio.
La cornice è realizzata interamente in alluminio, mentre per quanto riguarda il fronte e il retro dello smartphone, Lenovo ha voluto utilizzare una soluzione sicurametne d’effetto dal punto di vista estetico e, se vogliamo, un pochino “furba”. Mentre il pannello anteriore è in vetro Gorilla Glass di ultima generazione, infatti, la parte posteriore sembra essere realizzata in una plastica estremamente rigida, a colpo d’occhio molto simile al vetro, e sicuramente più resistente agli urti di quest’ultimo. Non male come soluzione, soprattutto considerato l’effetto ottenuto: se non avessimo verificato cercando le specifiche online avremmo pensato si trattasse di vetro anche per quanto riguarda la back cover.
Nella parte frontale troviamo poi anche il tasto, purtroppo non meccanico, nel quale è integrato il sensore per il riconoscimento delle impronte digitali oltre che, nella parte alta, la capsula per le chiamate, la fotocamera frontale e un flash LED in ausilio proprio della fotocamera frontale. I tasti di regolazione del volume e di accensione e spegnimento dello smartphone sono posti sul lato destro, mentre nella parte alta della cornice abbiamo il carrellino per l’inserimento di SIM in formato nano e MicroSD. Per concludere la porzione di cornice alla base dello smartphone ospita la porta USB Type C e il connettore jack da 3,5 mm.
Particolare nella parte posteriore, oltre alla fotocamera sporgente, la presenza di una lunga striscia di pin magnetici che hanno la funzione di connettori per la comunicazione con i moduli. L’ergonomia dello smartphone è buona, soprattuto grazie allo spigolo vivo e alla cover magnetica presente in confezione che offre un discreto grip per via della texture leggermente ruvida con cui è rifinita.

Display AMOLED fullHD

Il display è di tipo Super AMOLED e offre una diagonale di 5,5 pollici e una risoluzione fullHD, ovvero 1920×1080 pixel. La qualità del pannello è buona, caratterizzata da una luminosità discreta e da un elevato contrasto proprio per via della natura dei display OLED nei quali i neri risultano particolarmente profondi. Non male anche il bilanciamento dei colori che risulta sufficientemente preciso e non così tanto saturo come lascerebbe pensare proprio il fatto che si tratti di un display a matrice OLED.
Come possiamo notare dal grafico riportato qui sopra la fedeltà cromatica del triangolo disegnato grazie ai riferimenti misurati con il colorimetro è molto buona. Siamo molto vicini al 100% di compertura rispetto al riferimento HDTV e anche la precisione dei colori è sicuramente alta. Particolare sicuramente da far notare è la posizione del punto di bianco che, nonostante il display sia di tipo AMOLED, risulta essere molto preciso con le impostazioni di calibrazione di default.
Molto buono anche l’angolo di visione che, come ormai consuetudine in smartphone di questo livello, permette di osservare e riconoscere le informazioni a schermo da praticamente qualsiasi angolazione. Non al top ma comunque sufficiente la luminosità massima che raggiunge a stento i 350 nits ma che, aiutata dai neri profondissimi mantiene un ottimo contrasto permettendo allo smartphone di garantire una buona visibilità anche in esterna.

Hardware e prestazioni al livello dei top

All’interno di questo Moto Z Play troviamo poi un processore Qualcomm Snapdragon 625 octa-core da 2GHz di frequenza operativa massima, accompagnato da una GPU Adreno 506 e da 3 GB di RAM. Si tratta di un comparto hardware sufficientemente potente da far girare l’interfaccia e le app più comuni in maniera sempre fluida. Anche in presenza di alcuni giochi con grafica abbastanza complessa Moto Z Play non mostra particolari cedimenti e mantiene anche delle temperature generalmente nella norma.
La connettività è buona, lo smartphone è dual SIM con il secondo slot non condizionato dalla presenza o meno di una scheda di memoria microSD come invece accade su molti concorrenti. Non manca, ovviamente, la compatibilità con le principali bande LTE, così come abbiamo WiFi a/b/g/n a doppia banda.
Il sistema operativo è ovviamente Android nella sua versione 6.0 Marshmallow ma dato il recente passato in termini di aggiornamento siamo certi che Lenovo non vorrà far mancare l’update a Nougat per questi nuovi Moto Z. L’interfaccia utente è praticamente quella stock di Android con poche piccole personalizzazioni da ricercarsi più che altro in alcune app proprietarie e in particolari funzioni come ad esempio il display always on che permette di avere sempre sott’occhio le notifiche anche a schermo spento.

Lenovo Moto Z Play
OS Android 6.0.1 Marshmallow
Processore Qualcomm Snapdragon 625
8 x Cortex-A53 2,0 GHz
RAM 3 GB
Display SuperAMOLED 5,5″
Risoluzione 1920×1080 (4023 PPI)
Storage 32GB
Espandibili con MicroSD
Fotocamere Retro 16 MP
Autofocus
Flash dual LED
Video 4K @ 30fps
Fronte 5 MP
Video 1080p @ 30fps
Connettività 4G LTE
Wi-Fi 802.11ac dual-band
Bluetooth 4.0
GPS / A-GPS / GLONASS
NFC
Sensore di impronte
Porte USB Type-C v2.0
Audio jack 3,5mm
Batteria Li-Ion 3.150 mAh non rimovibile
Ricarica rapida
Dimensioni 156.4 x 76.4 x 6.99 mm
Peso 165 grammi
Fotocamera OK! anche senza modulo

Arriviamo quindi a parlare di fotocamera, con un modulo che, nonostante sia montato su un dispositivo con un costo inferiore rispetto alla maggior parte dei top di gamma riesce a difendersi ottimamente nella maggior parte delle occasioni. Si tratta di una soluzione dotata di un sensore da 16 megapixel di risoluzione e apertura focale massima f/2.0.
Molto buona la definizione degli scatti in presenza di una luce ambientale ottimale ma anche nel caso di foto scattate al buio o in notturna abbiamo delle immagini che non soffrono eccessivamente del naturale rumore di fondo che ne deriva e, anzi, riescono a mantenere un discreto dettaglio. Purtroppo manca la stabilizzazione ottica, particolare che si fa notare soprattutto nella registrazione video che mantiene comunque in generale una qualità discreta.

Di seguito riportiamo una serie di immagini riprese con il nostro Moto Z Play. Si tratta dello stesso soggetto ripreso però in condizioni di luce differente. In questo modo possiamo meglio notare le differenze tra i diversi scatti e quindi il comportamento del comparto fotografico quando, ad esempio, la luce scarseggia.
Come possiamo osservare la qualità complessiva degli scatti è buona. Ci troviamo di fronte a immagini abbastanza luminose anche in condizioni di luce decisamente non ottimali. Il rumore nelle zone d’ombra e in corrispondenza di colori scuri è abbastanza contenuto, risultato ottenuto, a parer nostro, grazie a una buona post-elaborazione. Non altrettanto positivo il giudizio sulle foto scattate con il flash che tendono ad essere sovraesposte per quanto riguarda i soggetti più vicini ma conservano maggiori dettagli sullo sfondo scuro rispetto a molti concorrenti.

Play, sinonimo di autonomia

La serie Play dei terminali che prima erano Motorola e ora fanno parte della serie Moto di Lenovo è però conosciuta in particolare per una caratteristica, ovvero la durata della batteria. Questo Moto Z Play non poteva quindi essere da meno ed effettivamente, il modulo da 3510 mAh contenuto all’interno dello smartphone è in grado di soddisfare anche i più esigenti con i 2 giorni di autonomia praticamente alla portata di tutti.
L’autonomia in una giornata di lavoro ordinaria, infatti, è più che sufficiente, e anzi, siamo rimasti piacevolmente stupiti dalla quantità di carica residua al termine della stessa. Più di una volta nel corso dei giorni di prova siamo riusciti a raggiungere il termine della giornata con quasi il 50% di batteria ancora a nostra disposizione. Se avessimo spento lo smartphone e continuato l’utilizzo il mattino seguente, avremmo probabilmente potuto coprire buona parte del secondo giorno di lavoro senza troppi problemi.
La ricarica rapida è poi una caratteristica ormai irrinunciabile. La batteria si ricarica completamente in poco più di un’ora e mezza utilizzando il caricatore in dote e, con una ricarica di soli 15 min, il tempo medio di una doccia, possiamo dare al nostro Moto Z Play, quel 20% circa di carica in più che ci permette di affrontare la serata insieme agli amici senza preoccupazioni.

Mods, uno per tutti, tutti per uno

E i Mods? Una trovata sicuramente geniale. Noi abbiamo potuto provare il modulo Hasselblad e il modulo proiettore e possiamo dire che entrambi ci hanno sicuramente soddisfatto. Il modulo Hasselblad è praticamente una fotocamera compatta a tutti gli effetti che si attacca alla parte posteriore della scocca e sfrutta una qualità dell’ottica superiore a quella dello smartphone stesso, lo stabilizzatore, e uno Zoom ottico 10X per ottenere scatti degni di una fotocamera nata per fare esattamente quello che dice il suo stesso nome, ovvero scattare fotografie.
Molto comodi anche i comandi per lo scatto e lo zoom presenti direttamente sul dorso ma comuque replicati ed utilizzabili con l’interfaccia touch dell’app Fotocamera. I risultati ottenuti sono sensibilmente migliori rispetto alle stesse foto scattate con la fotocamera dello smartphone e che potete confrontare direttamente qualche paragrafo più in alto. Il rumore di fondo negli scatti in presenza di luce scarsa è sicuramente più contenuto, così come è maggiore la definizione in generale.
icuramente evidenti soprattutto le differenze in termini di qualità delle foto zoomate. Le foto scattate con il modulo, come possiamo vedere qui sopra, sono decismente più nitide e godono di una definizione estremamente superiore.

Altrettanto ben realizzato e sicuramente divertente è poi il modulo proiettore. Si attacca allo smartphone e si configura in un batter d’occhio e ci permette di godere dei nostri film e delle nostre serie TV in maniera inedita. Come un piccolo cinema sempre in tasca. Ovviamente considerate le dimensioni la luminosità, per quanto buona, non è tale da poter utilizzare il modulo in presenza di luce ma se abbiamo la possibilità di oscurare sufficientemente la stanza siamo certi che aggiungendo uno speaker bluetooth di buona qualità potrete togliervi delle belle soddisfazioni in fatto di Home cinema.

Ma quanto costa?

Ma i prezzi? In Italia il nuovo Lenovo Moto Z Play è sul mercato con un prezzo di listino di 499 euro ma lo street price è già di un centinaio di euro inferiore. Un prezzo secondo noi comunque adeguato per una soluzione ben bilanciata e che non si fa’ mancare davvero nulla. Per i mods gli esborsi sono leggermente inferiori, ovvero 259 euro per il modulo fotocamera Hasselblad e 299 per il modulo proiettore.

fonte: hwupgrade.it

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