Microsoft porta Windows 10 su smartphone ARM: il cellulare diventa PC

Microsoft porterà l’esperienza PC completa di Windows 10, incluso il supporto per le applicazioni x86, sui chipset ARM. Nel fine settimana la compagnia ha mostrato Windows 10 in esecuzione su un processore Qualcomm Snapdragon 820 completa di riproduzione video in HD e supporto per applicazioni note come Adobe Photoshop e Microsoft Office. Microsoft si aspetta che questo tipo di applicazione della tecnologia verrà integrata prima su portatili con processori ARM, per poi venire espansa in un futuro non lontano anche sugli smartphone.
Le applicazioni tradizionali x86 verranno emulate, in modo tale che non ci siano differenze fra le varie architetture anche se potrebbero esserci limiti sul piano prestazionale. Sebbene Microsoft abbia già spinto verso la direzione di trasformare lo smartphone in PC con Continuum il nuovo approccio ha evidenti vantaggi: Continuum infatti influisce sull’interfaccia utente, rendendola simile a quella di un ambiente desktop non appena rileva la presenza di un monitor collegato al dispositivo. Attraverso l’emulazione, invece, gli smartphone Windows Mobile potranno eseguire app desktop.

Le stesse app che utilizziamo con il PC, comprensive di tutte le funzionalità, senza limitazioni, e progettate sul nascere per essere sfruttate con il mouse e la tastiera. Le due funzionalità potrebbero essere integrate in maniera “invisibile” per l’utente, con le app universali che verranno integrate come avviene oggi con Continuum e quelle desktop che verranno emulate all’interno dello stesso ambiente di lavoro. La mancanza del supporto per le app x86 ha fatto di Continuum una feature non sfruttabile a 360°, non riuscendo ad essere molto appetibile per le masse.

La notizia ufficializzata negli scorsi giorni con la collaborazione di Qualcomm può essere ricollegata al Surface Phone con processore Intel, rumor smorzato dopo la cancellazione da parte di Intel del brand Atom per dispositivi mobile. Grazie all’emulazione delle app x86 su processori ARM il Surface Phone così come lo abbiamo sognato potrebbe essere rilasciato con il pieno supporto delle applicazioni desktop e di Windows 10. Quella dello smartphone come PC, senza compromessi, è un’idea esplorata spesso da molte società come Motorola con Atrix, ASUS con i PadFone.

Anche Canonical ha proposto il suo smartphone con Ubuntu in grado di trasformarsi in PC. Linux si presta meglio allo scopo, tuttavia il dominio di Microsoft e la disponibilità di applicazioni di diverso tipo su Windows rende l’approccio del colosso di Redmond molto più interessante. Microsoft non ha tuttavia rivelato i piani futuri per Continuum e come l’emulazione delle app x86 verrà implementata all’interno del sistema operativo, ma nel corso del 2016 la compagnia aveva sottolineato che il mondo mobile non rappresentava il focus da seguire.

Dopo questa rivelazione e il mancato aggiornamento della line-up di smartphone le quote di mercato di Windows 10 Mobile sono calate drasticamente, ma la compagnia non ha mai detto di voler abbandonare del tutto il settore. Microsoft sa che se vuole rappresentare una valida alternativa di iOS e Android deve implementare qualcosa che i concorrenti non hanno, ma la possibilità di usare lo smartphone come un PC, con tutto il suo parco software, è una sfida da una parte difficile, dall’altra indispensabile per i tecnici di Redmond.

Del resto Microsoft è l’unica società che può dare risposte perentorie. Per il pubblico “prosumer” Apple sta infatti puntando sul suo iPad Pro, che fa tuttavia uso di iOS e del suo App Store, Google invece non ha un parco applicazioni consolidato e ben funzionante su desktop o in modalità desktop. L’unica ad essere ben posizionata in questa categoria è proprio Microsoft, anche se dall’altro lato Windows Store è ancora deficitario in qualità e quantità per quanto riguarda le app disponibili per mobile. Ma ultimamente Microsoft non ha di certo lesinato gli sforzi nelle aree più innovative.

Surface Studio ne è un esempio lampante come macchina ideale per i creatori, e un nuovo smartphone che si può trasformare in PC, questa volta davvero, potrebbe essere un bel colpo per Microsoft. L’errore da non ripetere è di non focalizzarsi troppo sull’obiettivo, dal momento che lo smartphone per prima cosa deve fungere da cellulare e dispositivo mobile, e ancora oggi Windows Store non può essere definito all’altezza di App Store o Google Play.

fonte: http://www.hwupgrade.it/news/telefonia/microsoft-porta-windows-10-su-smartphone-arm-il-cellulare-diventa-pc_66101.html

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