NVIDIA, niente violazione dei brevetti sulle GPU

Le autorità statunitensi decidono, in via preliminare, che le presunte violazioni dei brevetti di NVIDIA sulla tecnologia delle GPU non sussistono. Samsung e Qualcomm sono salve, almeno per il momento

Pesante fase di stallo nella causa intentata da NVIDIA contro Samsung e Qualcomm per la presunta violazione dei brevetti sulle GPU da parte di queste ultime due, con un giudice amministrativo della International Trade Commission (ITC) statunitense che non ha ravvisato alcuna violazione e ha dichiarato non valida una delle proprietà intellettuali incriminate.

A comunicare la decisione (“initial determination”) del giudice Thomas Pender è stata NVIDIA stessa: i chip prodotti da Qualcomm e usati nei gadget mobile di Samsung non violano due dei tre brevetti sulle GPU indicati da NVIDIA, mentre nel terzo caso il brevetto non è valido e l’accusa non è quindi pertinente.

In ogni caso la corporation delle GeForce non si dà per vinta, e parla piuttosto di un passo (falso) in un processo legale ancora lungo: NVIDIA ha ora intenzione di rivolgersi alla commissione dell’ITC al completo (composta da sei commissari) affinché la decisione del giudice Pender venga ribaltata.
Per la corporation l’ITC deve confermare la decisione già presa dall’ufficio brevetti americano (USPTO) sulla validità del terzo brevetto, mettendo di conseguenza al bando l’importazione e la commercializzazione dei gadget Samsung di cui sopra e anche delle Smart TV della corporation sudcoreana.

NVIDIA dice di voler continuare nell’iter legale perché è fermamente convinta della validità dei suoi brevetti, e che quegli stessi brevetti (unità di shading programmabili, shader unificati, calcolo parallelo multi-thread) siano stati violati da Samsung e Qualcomm.

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