ownCloud

Il cloud è uno dei temi più caldi dell’informatica degli ultimi anni. E’ un concetto così vasto e dalle forme così variegate che risulta spesso difficile racchiuderlo in una definizione stringata. Sicuramente in questo ambito rientra una moltitudine di servizi, integrati tra loro e basati sull’utilizzo della rete Internet, che permettono di gestire ed organizzare contenuti ed informazioni in maniera flessibile, sicura ed altamente disponibile per gli utenti.

Il progetto ownCloud nasce come un’applicazione di file hosting ma non si limita a questo. Infatti non permette soltanto di caricare documenti, ma anche di crearli tramite editor online e di condividerli con gli utenti. Inoltre include una serie di plugin con i quali è possibile gestire i contatti, il calendario e molte altre attività.
Si presenta come un progetto molto dinamico, in continua espansione, che nel tempo sta aumentando il numero di funzionalità disponibili, e che l’utenza Internet cerca nei servizi cloud.
Forse una delle presentazioni più sintetiche ma allo stesso tempo efficaci che esiste di ownCloud è l’immagine che accoglie chi visita la homepage del sito ufficiale, che mostriamo di seguito:
Le tre frasi leggibili in figura riassumono perfettamente i principi su cui ownCloud è stato fondato:

dati sempre in possesso e sotto il controllo del proprietario;
sincronizzazione e condivisione di ogni genere di informazione;
accesso ai propri dati con qualsiasi tipo di dispositivo e sistema operativo.
Installare ownCloud: modalità disponibili
La documentazione avverte subito che ownCloud può essere predisposto su qualunque sistema operativo, anche se Linux rimane l’opzione consigliata. Non richiede grandi risorse ma solo una piattaforma web con server HTTP, linguaggio PHP e MySql.

La duttilità del progetto è evidente sin dalla fase di installazione; esistono infatti tre possibili procedimenti:

utilizzo di pacchetti precompilati per distribuzioni Linux. Ne sono disponibili molti per le più note versioni del sistema operativo. Opzione adatta per chi non desidera personalizzare particolarmente l’installazione e vuol subito passare a sperimentare il progetto;

web installer, adatto per chi ha a disposizione una piattaforma web in hosting. Questa soluzione richiede di scaricare il file setup-owncloud.php dal sito di ownCloud. Questo script consente di avviare un processo di configurazione guidata; per farlo, carichiamo il file sul server (via FTP se è remoto) ed accediamo ad esso tramite un browser. A questo punto, la procedura inizierà, effettuando anche il download dei file dai repository ufficiali di ownCloud. Al termine del processo di installazione e configurazione, la nostra piattaforma di condivisione sarà disponibile in rete, ed il file setup-owncloud.php verrà automaticamente rimosso;

download diretto di un archivio compresso contenente ownCloud, l’alternativa più classica, adatta a chi vuole avere controllo totale sull’allestimento della piattaforma. Il paragrafo seguente descriverà nel dettaglio i passaggi di tale installazione.
Installazione da zero
I passi descritti qui di seguito prospettano un’installazione completa di ownCloud su un sistema Linux. Per il test, è stata utilizzata una distribuzione Ubuntu Server 14.04, ma gli adattamenti richiesti per altre versioni del sistema sono minimi.

Per prima cosa installiamo l’ambiente web. Volendo utilizzare quanto già disponibile nei repository, i seguenti comandi di apt consentono di installare un server HTTP Apache, un DBMS MySql ed il linguaggio PHP5 con i moduli necessari:

apt-get install apache2 mysql-server libapache2-mod-php5
apt-get install php5-gd php5-json php5-mysql php5-curl
apt-get install php5-intl php5-mcrypt php5-imagick

Una volta installato l’ambiente LAMP (Linux-Apache-MySql-PHP), possiamo scaricare il pacchetto di installazione di ownCloud. Il nome dell’archivio dipenderà dalla versione, ma rispetterà sempre il medesimo formato: owncloud-X.Y.Z.tar.bz2. Ad oggi, l’ultima versione di ownCloud è la 7.0.2, e possiamo scaricarla direttamente dal sito ufficiale.

I passi successivi sono:

decompressione dell’archivio:
tar -xjf owncloud-x.y.z.tar.bz2
copia della cartella estratta, nella directory principale del server web (che nella macchina di prova è /var/www/html):
cp -r owncloud /var/www/html
modifica del propietario (owner) della cartella, che dovrà essere l’utente di sistema sotto cui agisce il server web (nella macchina di prova si tratta dell’utente www-data):
chown -R www-data:www-data /var/www/html/owncloud
Una volta eseguito il procedimento, si può avviare la vera configurazione, aprendo su un browser la homepage di ownCloud:

Quella che appare in figura è la schermata in cui viene richiesto all’amministratore di impostare i parametri fondamentali:

un account utente amministratore;
il percorso della cartella in cui saranno conservati i dati;
le credenziali di accesso al database MySql che si intende utilizzare.
Dopo pochi istanti, ownCloud sarà pronto e funzionante.

Schermata di login di ownCloud
Per loggarci in OwnCloud basta digitare indirizzo della macchina su cui è stato installato il software.

Usare ownCloud da web browser: gestire i file
Il progetto ownCloud nasce come applicazione web. Di conseguenza il modo più naturale per utilizzarlo è accedervi via browser. Le operazioni da svolgere sono tantissime, e descriverle interamente in questa sede sarebbe complicato. Di seguito vedremo le più comuni.

Appena effettuato il login, l’utente si trova di fronte la pagina principale di ownCloud, che mostra la struttura dell’archivio dei documenti in una modalità simile ad un file system, organizzato in file e cartelle.

Le due attività principali che possono essere svolte sono:

la creazione di un nuovo documento;
l’upload di un documento presente sulla propria macchina.
Entrambi i comandi sono accessibili tramite due pulsanti posti in alto nella pagina.
Per creare, ad esempio, un nuovo documento di testo, è sufficiente cliccare sul pulsante Nuovo, visibile nella figura precedente, ed iniziare a redigere e salvare il nostro file.
Creato il nuovo file, lo si può scaricare, cancellare o modificare. Oltre a queste funzionalità canoniche troviamo la possibilità di condividire i file. Gli utenti della piattaforma possono infatti mettere a disposizione di altri utenti i documenti creati con la procedura appena vista, così come quelli caricati sul server tramite upload.
Altro aspetto importante è il controllo di versione. Immaginiamo di creare un file ed apportargli più modifiche, anche nell’arco di pochi minuti. Come si vede nella figura seguente, il file appunti.txt è stato modificato tre volte, e cliccando su Versioni ownCloud permette di ripristinarne una precedente.

Contatti e Calendario
Il progetto ownCloud è ricchissimo di funzionalità. Tra le più importanti per gli utenti troviamo i contatti ed il calendario. Nel pannello di ownCloud, in alto a sinistra, è presente un pulsante che mostra, oltre ai documenti, le altre attività che possono essere gestite. Tra le opzioni selezionabili ci sono proprio Contatti e Calendario.
I contatti contengono tutte le informazioni necessarie per poter comunicare con persone che conosciamo: email, telefono, indirizzo e così via. I nuovi contatti possono essere inseriti in due modi:

creazione manuale di un contatto: è sufficiente cliccare su Nuovo contatto per fare apparire un form in cui inseriremo i dati;
importazione di contatti: è possibile farlo utilizzando file VCF (acronimo di Variant Call Format), il formato universale di distribuzione dei contatti, utilizzabile in qualsiasi sistema operativo e software.
Il calendario risulta uno strumento molto flessibile:

può essere visualizzato su base giornaliera, settimanale o mensile;
si possono creare più calendari che a loro volta possono essere scaricati, condivisi e gestiti in ogni aspetto;
gli eventi possono essere salvati in modalità molto agevole, definiti in ogni dettaglio e spostati con semplici movimenti in drag and drop.
Ulteriori funzionalità
Il team di sviluppo di ownCloud ha incluso nel suo prodotto moltissimi servizi cloud, che sono comodamente fruibili per l’utente. Ecco alcuni aspetti che hanno contribuito alla popolarità del progetto:

funzionalità avanzate per lo storage, come crittografia dei file, sincronizzazione con il desktop, scambio di file tra server differenti e gestione delle quote disco;
vastissima offerta di client: si può interagire con ownCloud utilizzando app Android e iOs, nonché utilizzando client desktop per Windows, Linux e Mac;
storage esterno: considerando quanti servizi in Cloud offerti dai maggiori provider mettono a disposizione spazio disco in remoto, il team di ownCloud ha pensato di dare la possibilità di collegare la propria installazione con storage esterni, come Google Drive e DropBox. Queste funzionalità rivestono ormai un’importanza sempre maggiore nell’ambito del progetto, ed evitano che ownCloud resti un prodotto isolato, difficilmente preferibile ai suoi maggiori competitor;
documentazione approfondita. Sul sito ufficiale è possibile reperire i tre manuali per l’amministratore, l’utente finale e lo sviluppatore;
estensibilità: ownCloud offre API in formato REST. E’ possibile, rispettando sempre i termini della licenza, sviluppare applicazioni proprie che si integrino con ownCloud. Chi volesse cimentarsi in attività simili troverà massima collaborazione da parte del team di ownCloud.

fonte: html.it

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