PS4 Pro

Dopo aver analizzato l’hardware di PS4 Pro nella nostra recensione è giunto il momento di testare le prestazioni dei giochi in grado di sfruttare la maggiore potenza della nuova console di Sony.
Per la nostra prova ci siamo affidati a un Sony KD-65ZD9, una TV 4K HDR con processore d’immagini X1 Extreme, schermo LCD Triluminos con retroilluminazione LED e una frequenza d’aggiornamento di 1200 Hz con tecnologia Motionflow XR (100 Hz nativi).
Stiamo parlando di una TV di fascia alta con un prezzo di circa 5000 euro ed è lo stesso modello usato da Sony per mostrare i giochi su PS4 Pro nel Press Tour londinese tenutosi a inizio novembre. È quasi superfluo specificare che si tratta di una TV più che ideale per la nostra tornata di test.

Infamous First Light
Il primo gioco che abbiamo testato è Infamous First Light, il prequel stand-alone di Infamous Second Son, il gioco d’azione open world sviluppato dal team Sucker Punch in esclusiva per PS4. Con PS4 Pro è possibile scegliere fra due opzioni grafiche. Una privilegia la risoluzione, portandola a 1800p e aumentandola fino alla fatidica 4K con l’upscaling checkerboard, l’altra migliora il framerate, che resta variabile ma più vicino alla soglia dei 60 FPS. Si può inoltre scegliere se attivare l’HDR (quest’opzione è disponibile anche per le PS4 tradizionali).
Stiamo parlando di una TV di fascia alta con un prezzo di circa 5000 euro ed è lo stesso modello usato da Sony per mostrare i giochi su PS4 Pro nel Press Tour londinese tenutosi a inizio novembre. È quasi superfluo specificare che si tratta di una TV più che ideale per la nostra tornata di test.
Con la prima opzione la città di Seattle si riempie di dettagli più definiti; diventa possibile leggere le scritte su cartelli lontani e distinguere le trame dei muri di mattoni. La maggiore risoluzione permette anche di eliminare le fastidiose scalettature. Combinando quest’opzione con l’HDR il gioco si tinge di colori più vividi, particolarmente evidenti quando si usano i poteri al neon di Fetch, la protagonista del gioco. Gli effetti particellari e le scie dei neon diventano ancora più luminosi, mentre il Sole e le luci artificiali di Seattle assumono un aspetto più credibile e realistico.
L’opzione che privilegia il framerate fa esattamente ciò che promette, migliorando la fluidità del gameplay. La differenza è notevole ed è un peccato che si debba essere costretti a scegliere se attivare un’opzione o l’altra. Un rammarico che ci ha accompagnato anche in altri giochi che abbiamo testato su PS4 Pro, come Rise of The Tomb Raider.
Il team di Sucker Punch spiega che anche i giocatori in possesso di una TV Full HD assisteranno a miglioramenti della grafica, con una definizione migliore, immagini più “pulite” e prive di scalettature. Merito del supersampling, una tecnica che consiste nell’elaborazione di un’immagine a una risoluzione superiore (1800p, in questo caso), per poi scalarla a quella dello schermo usato per visualizzarla. Una via di mezzo piacevole per chi ha un sistema d’intrattenimento composto da uno schermo Full HD e una PS4 Pro.

Titanfall 2

Lo sparatutto fantascientifico di Respawn Entertainment non gira con una risoluzione 4K nativa su PS4 Pro ma ci arriva tramite il consueto upscaling checkerboard. Su PS4 e Xbox One il gioco usa una risoluzione dinamica per mantenere il framerate stabile, mentre su PS4 Pro è più facile raggiungere gli agognati 60 FPS senza abbassare la risoluzione, che resta sempre molto vicina a 2550 x 1440 pixel. La nuova console di Sony può anche contare su ombre più dettagliate e un numero maggiore di particelle.

Titanfall PS4
Titanfall 2 – PS4
TITANFALL PS4 PRO
Titanfall 2 – PS4 Pro
Tutto questo si traduce in un gameplay più fluido con immagini più nitide e dettagliate. Gli oggetti e gli ambienti sono più definiti, l’aliasing è inferiore (soprattutto sui bordi dei fucili), le trame dei tessuti sono più nitide e l’HDR contribuisce a migliorare gli effetti di luce. Tuttavia, i miglioramenti non sono così evidenti come quelli avvertiti con Infamous. Il team di Respawn Entertainment ha svolto un lavoro eccellente anche sulle console tradizionali, privilegiando il framerate a discapito di una risoluzione inferiore.

TITANFALL PS4 2
Titanfall 2 – PS4
TITANFALL PS4 PRO 2
Titanfall 2 – PS4 Pro
PS4 Pro permette di mitigare questo problema e la risoluzione maggiore consente di ottenere un maggiore dettaglio grafico. Inoltre è doveroso segnalare che si avvertono miglioramenti anche su pannelli Full HD, grazie ai benefici del supersampling già descritti nel paragrafo precedente.

Uncharted 4

Uncharted 4 è uno dei giochi più belli mai visti su console, quindi eravamo particolarmente curiosi di scoprire quanto potesse migliorare su PS4 Pro. La risoluzione della campagna single player aumenta a 1440p rispetto al Full HD di PS4, mentre nella modalità multiplayer si passa da 900p a 1080p. Il framerate resta invariato in entrambe le modalità (30 FPS per la campagna single player e 60 FPS per il multiplayer).

Uncharted 4 PS4 Pro
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L’aumento della risoluzione permette di osservare texture più dettagliate e bordi meno seghettati grazie a un aliasing inferiore. A beneficiarne maggiormente sono i modelli poligonali dei protagonisti, mentre l’opzione per l’HDR entra in gioco quando ci si perde a guardare gli splendidi e variopinti scenari del gioco, che ora possono contare su una gamma più ampia di colori e su una maggiore luminosità, particolarmente evidente quando si passa dalle aree più buie del gioco a quelle più illuminate.

Uncharted 4 PS4 Pro 2jpg
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Sinceramente ci aspettavamo qualcosa di più. Uncharted 4 è un gioco fantastico a prescindere dal modello di PS4 su cui gira ed è chiaro che i miglioramenti non sono così evidenti se gli sviluppatori si limitano ad aumentare la risoluzione, senza ritoccare altri elementi come ombre o effetti particellari. Ancora una volta l’opzione per l’HDR è quella in grado di modificare maggiormente l’aspetto del gioco ma, come abbiamo sottolineato nell’analisi di Titanfall 2, non c’è bisogno di una PS4 Pro per questo.

Rise of the Tomb Raider
L’ultimo gioco che abbiamo analizzato in questa prima serie di test grafici su PS4 Pro è Rise of the Tomb Raider, ed è l’esempio perfetto di come dovrebbero lavorare gli sviluppatori con la nuova console di Sony. In questo caso i giocatori possono modificare l’aspetto grafico con una libertà senza precedenti su console, grazie a tre opzioni grafiche distinte: Grafica Arricchita, Framerate Elevato e Risoluzione 4K. La modalità Grafica Arricchita introduce diversi miglioramenti:
Hardware Tessellation: superfici e materiali più realistici, miglioramenti nella resa di elementi dello scenario come muri, rocce e pavimenti
Filtro Anisotropico: resa e definizione migliore delle texture degli oggetti e del terreno a media e a lunga distanza. Un dettaglio che migliora la qualità dell’immagine, soprattutto negli ambienti più vasti del gioco.
Cinematic Hair: i capelli di Lara godono di una simulazione fisica migliorata con una tecnica che precedentemente era usata solo per le scene d’intermezzo
Sun Soft Shadow: ombre più sfumate, con meno aliasing e più realistiche
Additional Dinamic Foliage: vegetazione più rigogliosa e animata in modo più realistico, reagendo ai movimenti di Lara e al vento
Gli altri miglioramenti riguardano il LOD (Level of Detail), che in questa modalità aumenta il numero di poligoni degli oggetti a breve e lunga distanza, e il Depth of Field, con un effetto sfocatura migliorato, soprattutto durante le sequenze animate. In parole povere la modalità Grafica Arricchita permette di ottenere il migliore dettaglio grafico, ma con la risoluzione ferma a 1080p e un framerate di 30 FPS.
La modalità Framerate Elevato, come potete immaginare, si concentra invece sull’aumento del framerate oltre la soglia dei 30 FPS e verso i 60 FPS, anche se il gioco non riesce a mantenersi sui 60 FPS in tutte le occasioni. Per esempio, uscendo da un luogo chiuso come una caverna e facendo una bella panoramica su una vallata è evidente che il framerate non è stabile sui 60 FPS. Tuttavia è un difetto che si presenta solo in alcune aree e il beneficio di vedere Lara muoversi in modo nettamente più fluido è evidente, soprattutto facendo qualche esperimento alternando le varie modalità.
L’ultima modalità, Risoluzione 4K, si spiega da sola. Il segnale non è nativo in 4K e il framerate si aggira sui 30 FPS, ma la qualità dell’immagine è notevole. Le ombre sono meno sfumate e la vegetazione è meno rigogliosa rispetto alla modalità Grafica Arricchita, ma la maggiore risoluzione permette di avere meno aliasing, le immagini risultano più nitide e le texture più dettagliate.
Chi ha un televisore 4K dovrebbe propendere verso questa modalità, nonostante la minore quantità di effetti applicati rispetto alla modalità Grafica Arricchita. Una scelta dettata anche dal fatto che le altre due modalità sono 1080p, lasciando che sia l’upscaler del pannello TV ad occuparsi dell’aumento della risoluzione, con risultati accettabili solo nel caso di schermi di fascia alta.
La scelta delle modalità è più complicata se si ha un pannello Full HD, ma il nostro consiglio è di propendere verso la Risoluzione 4K. Merito del super sampling che, come abbiamo già illustrato nella sezione di Infamous First Light, permette di ottenere benefici anche su schermi 1080p. Le immagini guadagnano in nitidezza rispetto alle altre modalità, sia sugli oggetti in lontananza sia su quelli più vicini, e basta fare qualche prova (in tempo reale con il menù delle opzioni) per accorgersene.
Anche in Rise of the Tomb Raider si può scegliere se attivare l’HDR, che permette di aumentare la vivacità dei colori e di rendere più vividi gli effetti di luce. Non siamo ai livelli di Uncharted 4, dove quest’opzione migliora sensibilmente la gamma cromatica, ma è comunque un effetto apprezzabile e tutti i possessori di una TV compatibile dovrebbero attivare quest’opzione.

Conclusioni

Questa prima tornata di test ci ha lasciati soddisfatti e i benefici si notano anche collegando PS4 Pro a uno schermo Full HD grazie a un framerate più elevato e stabile ed immagini più nitide grazie al supersampling.
Naturalmente i miglioramenti sugli schermi 4K sono molto più evidenti, soprattutto in giochi come Rise of the Tomb Raider. L’ideale è che in futuro anche altri sviluppatori scelgano di percorrere la stessa strada tracciata da Crystal Dynamics, lasciando ai giocatori margini di manovra mai visti su console a livello di gestione delle opzioni grafiche.
In attesa di scoprire come si evolverà la situazione noi di Tom’s proseguiremo invece sulla nostra strada, testando molti altri videogiochi sulla nuova console di Sony e riportandovi le nostre impressioni. Restate sintonizzati.

fonte: tomshw.it

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