Xiaomi come Apple forse iniziare a produrre i propri processori per smartphone

Districarsi nella selva delle proprietà brevettuali in ambito microchip sta diventando estremamente difficile ed è per questo che le varie società stanno scendendo in campo direttamente nella produzione di SoC e microprocessori per smartphone. Stando al Wall Street Journal la prossima a salire sul carro sarà Xiaomi, la società cinese che molto ha preso da Apple in termini di comunicazione e che potrebbe integrare sui propri smartphone processori progettati proprio.

Xiaomi ancora una volta come Apple, ma non solo. A produrre processori in proprio ci sono anche Samsung e Huawei, grossi colossi del settore che puntano a sfidare la società di Cupertino sul fronte dei volumi, spesso superandola. Xiaomi potrebbe ottenere numerosi vantaggi dalla produzione in proprio dei microprocessori: il primo è di tipo economico dal momento che potrebbe risparmiare in maniera consistente su ogni dispositivo introdotto sul mercato.
Un vantaggio per la compagnia e anche per i clienti, che potrebbero ottenere i già economici dispositivi cinesi a prezzi ancora più competitivi. Inoltre grazie alle maggiori possibilità di personalizzazione Xiaomi potrebbe introdurre funzionalità proprietarie non presenti su altri dispositivi come ad esempio soluzioni di IA più radicali (come ha fatto Huawei su Mate 9 grazie al nuovo processore della serie Kirin), o anche semplici ottimizzazioni nelle performance.
Xiaomi non ha ancora confermato la novità, che ad oggi circola per la rete solamente sotto forma di rumor, tuttavia i cinesi dovranno garantire risultati paragonabili a quelli della concorrenza diretta se vogliono avere successo in quest’ambito. Dovranno scontrarsi faccia a faccia con colossi come Samsung (e i SoC Exynos) ed anche con Qualcomm, che vantano un’esperienza senza dubbio molto superiore. I cinesi, insomma, dovranno sbalordirci ancora una volta.

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